PASTA IN BIANCO: Sì O NO?


Quando possibile, alimentarsi con pasta a prevalenza proteica.

La pasta apporta un numero medio alto di calorie. In 100 grammi di pasta cruda troviamo all'incirca 350 Kcal, quasi 100 in più che nel pane comune.
Un così alto numero di calorie, non è dovuto al fatto che vi siano tanti grassi, che in pratica sono quasi inesistenti nella pasta, ma al notevole livello di calorie contenute nei carboidrati presenti (circa l'80%).
Un eccesso di carboidrati fa ingrassare
Dopo aver consumato esclusivamente un piatto di pasta in bianco, il nostro corpo scinde le catene di polisaccaridi in glucidi sempre più semplici. Tali zuccheri, una volta nell'intestino, causano un aumento della glicemia (livello di zuccheri nel sangue).
A questo punto, dato che un livello di glicemia troppo elevato sarebbe dannoso per il nostro corpo, cominciamo a produrre insulina in modo da abbassare il livello di glicemia.
Gli zuccheri presenti nel sangue, allora, vengono assorbiti dalle cellule e di conseguenza il loro livello nel sangue diminuisce. Una volta entrati nelle cellule, i carboidrati del nostro piatto di pasta hanno tre possibilità:

- essere utilizzati per produrre energia
- essere immaganizzati sotto forma di glicogeno
- essere trasformati in grassi, nel caso fossimo già saturi di glicogeno

Se l'apporto di zuccheri alla nostra cellula avviene in maniera graduale, la cellula li utilizzerà gradualmente per sostenere le nostre attività ma se, al contario, entrano grandi quantità di zuccheri, vi sarà un surplus di glucosio che dovrà essere in gran parte immagazzinato nelle riserve. Quindi, anche se il consumo di grassi fosse attivo, verrà bloccato ed inizierà il processo di accumulo. Considerate che noi possiamo immagazzinare glicoceno per circa 300 grammi, mentre possiamo immagazzinare grassi per varie decine di kg.
Come abbiamo visto, quando nella cellula entrano grossi quantitativi di glucosio, la glicemia si abbassa. Più velocemente si innalza la glicemia e più bruscamente verrà abbassata.
Nel caso poi aggiungessimo del burro il disastro sarebbe totale. Bastano infatti 25 grammi di burro e 80 g di pasta per raggiungere le 470 kcal, quasi tutte difficili da smaltire dal nostro organismo, a meno che non si faccia una notevole attività sportiva.

Mantenere la pasta nella dieta
Mangiare pasta o riso in bianco significa consumare un piatto con un contenuto lipidico molto basso, ma non per questo dietetico. Se avete intenzione di mettervi a dieta e non volete rinunciare al piacere della pasta, bisogna ridurne le quantità ed aumentare invece i suoi condimenti a patto di non esagerare con burro e olio. E' sufficiente aggiungere, pomodori, zucchine, tonno, pollo o peperoni alla pasta per limitare l'innalzamento della glicemia.


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