Allenamento: come eseguire correttamente il riscaldamento


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Prima di iniziare un allenamento, specialmente se sarà impegnativo e pesante, è importante eseguire una corretta attività di riscaldamento. Allenarsi a freddo può portare a infortuni e compromettere quanto di buono si è fatto fino a quel punto.
Il modo coretto per eseguire il riscaldamento, è cominciare con una leggera e breve attività fisica generale, di tipo aerobico, come una blanda pedalata su cyclette di 3/5 minuti. Questo porta: a innalzare la temperatura corporea quanto basta per riscaldare i muscoli, che potranno contrarsi con meno rischi di infortunio; migliorare la mobilità delle articolazioni; mettere in circolo più sangue; aumentare la pressione sanguigna (in questo caso è un bene che aumenti); innalzare le pulsazioni cardiache, fornendo al corpo una maggior quantità di ossigeno, cosa che consente un miglior nutrimento delle cellule e una miglior eliminazione dei sottoprodotti metabolici dell’allenamento.
In pratica, un buon riscaldamento prepara l’organismo ad affrontare un allenamento pesante, lo protegge da un eccessivo affaticamento e riduce le possibilità di incappare in contratture, stiramenti e distorsioni.
Da ricordare che il riscaldamento non deve stancare, ma preparare al vero allenamento che andremo ad eseguire. A questo punto, chi si accingesse a un allenamento con i pesi potrà eseguire una o due serie leggere del primo esercizio in programma. Poniamo che siano le classiche distensioni su panca con bilanciere: due serie con un carico leggero e un buon numero di ripetizioni servirà a irrorare di sangue i pettorali e tutti i muscoli coinvolti, aumentandone la temperatura e migliorando la lubrificazione delle articolazioni coinvolte, in particolare spalla e gomito. A questo punto si è pronti per cominciare il vero allenamento.

Alcune considerazioni da fare:

- Più la temperatura dell’ambiente è bassa, più bisogna riscaldarsi. Chi si allenasse su una spiaggia californiana, avrà meno bisogno di riscaldarsi rispetto a chi si allena in uno scantinato di una località alpina in pieno gennaio. Chi si allenasse al mattino, avrà bisogno di un riscaldamento maggiore, perché il corpo è più rigido, rispetto a pomerigio e sera.

- Molti consigliano lo stretching come attività di riscaldamento. In realtà, eseguire stretching a freddo può facilmente portare a infortuni muscolari. Inoltre, allungare i muscoli prima di esercizi che ne prevedano la contrazione per sforzi importanti, come sollevare pesi, causa una momentanea difficoltà a contrazioni rapide, quindi si rischia di non raggiungere i migliori risultati: nel classico esempio di prima, se praticassimo le distensioni su panca dopo aver allungato i pettorali, gli stessi non saranno rapidi e capaci di contrazioni massime, quindi non saremmo in grado di generare il massimo della forza. Lo stretching è invece un’ottima attività da eseguire dopo l’allenamento, con articolazioni e muscoli caldi.

Ora abbiamo delle fondamenta valide su cui poggiare un idoneo riscaldamento fisico, che ci porti a ottenere il massimo dai nostri allenamenti.

A cura Fabioalex -  Personal Trainer www.vitamaker.it

Commenti

Ottimo articolo. Il riscaldamento non va mai trascurato, è fondamentale per evitare infortuni che potrebbero tenerci lontano dalle attività per lunghi periodi.
Mi permetto di inserirmi nella discussione per segnalarti che ho scritto diversi post che riguardano l'allenamento:


Corso Personal Trainer


contiene moltissime informazioni sul tema del fitness e dell'allenamento e di tutte quelle attività che riguardano il personal training.

Spero di avere fatto cosa gradita.


Grazie per l’ospitalità.
Vitamaker ha detto…
Grazie per il commento. Collaboriamo volentieri. Siamo disponibili allo scambio reciproco di idee e di articoli.

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